Salvateci dai "Fratelli in Affari"

Fratelli in Affari, ovvero come ridicolizzare un'intera categoria specialmente in Italia.
Come funziona il programma: Una coppia cerca casa, ha un budget e determinate esigenze, tipo una stanza extra o uno studio o una sala giochi, etc. Il gemello N°1 (Drew) fa l'agente immobiliare e mostra, sempre, una casa già pronta con tutto quello che la coppia cerca, ma, ops scusate, è completamente fuori budget!!! Niente paura, il gemello N°2 (Jonathan) è un imprenditore edile e può ristrutturare tutto, anche la stamberga di Maga Magò, e farla diventare la casa dei vostri sogni! La coppia accetta di vedere altre case che ovviamente costano meno ma saranno completamente da ristrutturare e devono poi decidere fra una paio di proposte progettuali
(redatte da chissà quale team di poveracci sottopagati) quale realizzare.
Dopo aver scelto e comprato la casa-catapecchia, facendosi spennare come polli dal gemello n°1, ecco che l'eroe di ogni cantiere, alias gemello n°2, con l'aiuto iniziale della coppia-spennata, va a demolire gli interni della casa prescelta (sicurezza sul cantiere saltami addosso) ma riscontrando, ogni volta, almeno uno o due problemi non calcolati nel budget destinato ai lavori. Spesso capita anche di trovarsi in difficoltà nello scegliere i materiali con i committenti, i quali sono sempre scettici sulle scelte fatte, in economia, dal gemello n°2.

Ovviamente tralasceremo il fatto che quasi tutte le case canadesi e americane sono su uno o due piani, fatte di legno con tramezzi di cartapesta (definirlo cartongesso sarebbe oro e poi si lamentano che passa un uragano forza 4 e si ritrovano intere città con migliaia di senzatetto!) e che i lavori di ristrutturazione durano per un massimo di 6 settimane, cosa impensabile da noi.
Neanche il tempo di far asciugare l'intonaco e la vernice, o di fare un collaudo,che i nostri eroici gemelli arredano la casa pronti ad accogliere i nuovi proprietari, i quali carichi di meraviglia (come se non avessero visto nulla in tutto il corso dei lavori), ammirano il risultato finale, chiavi in mano e ringraziano i super gemelli per aver realizzato la casa dei loro sogni.

Diciamo la verità, questa trasmissione se fosse realizzata in Italia non si chiamerebbe  "Fratelli in Affari" ma bensì "Ai Confini della Realtà 2.0", visto che fra norme, permessi e materiali sarebbe ben poco veritiero avere una casa totalmente ristrutturata in un lasso di tempo così ristretto adatto solo ai tempi di posa e asciugatura dei materiali a regola d'arte. Figuriamoci fare anche le demolizioni e l'impiantistica!

Altra nota ripetitiva del programma sono le tipologie di soluzioni proposte:
1) open space (per carità è bello farlo quando puoi e piace al cliente, ma compromettere la stabilità di una casa per fare un mega-salotto-saladapranzo-cucina è assolutamente da evitare).
2) cucina con Isola e parquet (chiunque cucini e ci tiene ad una casa in ordine sa che avere un parquet in cucina è un incubo da asciugare immediatamente ogni volta che si bagna o macchia).
3) bagno patronale con doppio lavello (ma chi ci vive qui, il principe di Galles?)
4) doppia cabina armadio in camera da letto (comoda certo, ma se non ci sono gli spazi adeguati tanto vale dormire nella gabbia del criceto!)
5) camino / tv sul camino / tv nel camino (dall'altra parte dell'oceano adorano cambiare la tv ogni 6 anni, tali possono essere le ottimistiche prospettive di vita del povero elettrodomestico).

In conclusione, va bene vedere un format come questo per spegnere il cervello davanti la televisione, ma il problema è che i veri committenti si illudono e "pretendono" che anche nella realtà nazionale sia possibile fare dei lavori in casa così velocemente e ottenere risultati incredibili con poca spesa.
I confini della realtà televisiva non sono mai nostri vicini nella realtà quotidiana.

 ©EatDesignLove 2016

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