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Non solo semplici disegni o scritte su muri ma omaggi a personaggi locali o nazionali, la cronaca di temi d'attualità, dall' immigrazione all' emarginazione, divulgate con il colore e tanta bravura. Questa è la Street Art.             
Negli ultimi anni dalle periferie ai quartieri storici o borghi riqualificati, il nuovo linguaggio artistico di strada ha preso piede come mezzo di comunicazione favorendo quartieri e zone che a livello urbano non riuscivano a essere attrattori di turismo o non riusciti interventi di rinascita cittadina.   

Se siete curiosi di saperne di più o volete comprendere con occhi diversi questa arte urbana, vi consigliamo un paio di appuntamenti:

QBic per Subidenze2016 fonte www.turismo.ra.it
- A Ravenna la terza edizione del Festival di Street Art "Subsidenze" realizzato dall’Associazione Culturale Indastria in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna.
La manifestazione si svolge in diverse zone della città focalizzandosi sul quartiere Darsena, appuntamento dall’1 all' 11 settembre, dove, per l'ultimo giorno, è prevista una b
iciclettata con percorso fra i murales realizzati nell' edizione 2016. Di notevole impatto visivo è l'opera realizzata dall'artista russo QBic, sulla parete di un edificio in via Fiume, Ravenna, ispirandosi al tema della migrazione.


    

Greenpino omaggio ad Alfonso Gatto, Salerno
- A Salerno, un intero quartiere nel cuore della città storica, è stato riqualificato grazie all'intervento della Fondazione Alfonso Gatto con il progetto "Muri d'Autore", un'invasione creativa di disegni e versi poetici. Con il patrocinio del Comune di Salerno risulta, al momento, il più grande progetto di street art finora fatto in Italia. I giovani artisti hanno dato vita e colore a poesie di Alfonso Gatto, Giuseppe Ungaretti, Salvatore Quasimodo, Alda Merini e canzoni di Pino Daniele e Massimo Troisi. Un intervento spettacolare sia per i residenti sia per chi lo visita almeno una volta.       


Davide Brioschi «estasi di Dafne», Salerno
 Ma la street art è in tanti altri territori d'Italia, come a Dozza, caratteristico borgo medievale dell'Appennino tosco-romagnolo immerso fra rocche e murales. A Napoli, invece, sparsi per la città, potrete trovare tantissimi murales, stencil, slogan e poster di Banksy, C215 e Alice Pasquini, che invitano a vedere la città partenopea con ritrovato stupore. A Milano, una delle prime città italiane ad accogliere la street art, ci si dà da fare per mantenere viva la presenza di artisti provenienti da tutto il mondo. Qui potrete ammirare in diversi spazi rivalutati della città tantissime opere di Zibe e Microbo o le surreali scene di Santi. 
Buona visione e buona caccia al murales!           

©EatDesignLove 2016


Un interessantissimo articolo di Legnoprogettazione dal tema molto caro qui in Italia negli ultimi giorni: Prevenzione terremoti e possibili alternative al classico cemento armato.

Progetto SOFIE
L'edificio che state vedendo in video non è un modellino, ne un fotomontaggio, è solo un'altro modo di costruire: sono pannelli di legno, collegati gli uni agli altri da viti e flange di acciaio.
In riferimento all'ultimo disastroso evento sismico va ricordato che ci sono differenti modi di costruire e i nostri avi ne seguivano diversi e con diverse architetture che ne hanno caratterizzato la penisola: dal blockhouse delle Alpi ai trulli di Alberobello - Puglia. Un giorno, però, arrivò Monier, un giardiniere francese, che perfezionò l'uso del cemento armato, da li l'architetto francese Le Courbsier progettò e realizzo il moderno scheletro in calcestruzzo che è utilizzato tutt'oggi per deturpare le coste italiane (ecomostri), e il paesaggio di tutta italia. Costruire un edificio in cemento armato antisismico, ma sarebbe meglio dire ad adeguamento sismico, costa per materiali, progettazione ed elementi, basti pensare che gli isolatori sismici, elementi che vengono messi alla base degli edifici in cemento amato, costano quanto un utilitaria. Quindi che fare?
Basterebbe che si iniziasse, sopratutto dalla popolazione, a preferire altri materiali per la costruzione, evitando di preferire il cemento armato come materiale solido e resistente sempre e comunque (si ricorda che la cupola del Pantheon dopo quasi 2000 anni è ancora in piedi, senza l'utilizzo del cemento armato, non era stato ancora inventato), d'altra parte quanti edifici in solido cemento armato sono caduti nella città di L'aquila? Tanti! certo, sono cadute anche chiese in muratura, ma il pensiero di molti è: il cemento armato è forte e non lo batte nessuno!!!! Ma a quanto pare non è così.

Va detto che il cemento armato incontra grosse difficoltà tecniche per l'adeguamento antisismico:il cemento è pesante 2300 kg/mc!!!! Il ferro che si deve utilizzare serve più per il peso delle travi stesse che non per sostenere quello che verrà messo all'interno della casa, il calcestruzzo armato pesa ancora di più 2500 kg/mc, se poi l'edificio è antisismico va aggiunto altro materiale che peserà ancora di più, andando sempre più a svantaggio della stabilità in caso di accelerazioni sismiche.
A questo punto visto l'inefficace utilizzo del calcestruzzo non sarebbe il caso di utilizzare l'acciaio? Sarà più pesante ma almeno è più resistente del calcestruzzo,si piega ma non si spezza. Oppure pannelli di legno molto più leggeri dell'acciaio e del calcestruzzo armato fino a 1/5 di meno!!! Un edificio in legno per essere antisismico ha solo bisogno di avere un buon progetto di calcolo per il collegamento dei pannelli o delle travi.
Allora perché si costruisce in cemento armato? Perché il mercato, cioè la popolazione, preferisce il solido cemento armato a tutti gli altri materiali, vuoi per ignoranza, vuoi per tradizione; l'inversione di tendenza può venire soltanto da voi, e da voi può partire un nuovo modo di costruire più sicuro se inizierete ad esigere case che siano resistenti al prossimo sisma.
Pensateci: oggi avete una casa, domani non più e non potete chiedere i danni a nessuno.
©Legnoprogettazione - Arch. Francesco Bruzio



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