

Dieci giorni fa il mondo è stato privato del talento del grande David Bowie, al secolo David Robert Jones. Molti suoi fans lo conoscono col nome di Ziggy Stardust, all'epoca del pieno successo nel lontano 1972 con l'album "The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars", o come il Duca Bianco, pseudonimo che lo accompagna dal 1976, al tempo del disco "Station to Station".
Per quanto Bowie possa essere stata una figura iconografica di epoche e stili di vita differenti, egli rappresenta la personificazione della costante evoluzione di un artista che, attraversando la musica, il cinema, la fotografia e il design, ha sempre abbracciato il cambiamento e la dinamicità che essa comporta come un vero e proprio stile di vita.
La musica attraversa le barriere del tempo (la memoria) e dello spazio (i luoghi).
Egli resterà sempre nei cuori dei suoi fans o nella memoria di chi, anche distrattamente, ha ascoltato almeno una volta nella vita canzoni come Heroes, Fame, Rebel Rebel, Life on Mars? o la meravigliosa Space Oddity.
Nella sua lunga carriera musicale ha conosciuto e collaborato con artisti quali Lou Reed e Iggy Pop, con il quale era molto amico e paradossalmente, vista la vita di eccessi, l'unico sopravvissuto al momento del trio! La vita è proprio uno strano mixt di paradossi e destini che si scontrano.
"This is Major Tom to Ground ControlI’m stepping through the door
And I’m floating in a most peculiar way
And the stars look very different today"
(David Bowie - Space Oddity)
©EatDesignLove 2016




